Cosa vuol dire BDSM?

Oggi introduciamo un argomento davvero lungo e intrigato di cui mi piace molto sfatare miti e credenze. So che sono pratiche che intrigano moltǝ (che non vuol dire necessariamente volerle fare nella vita reale), perché hanno un loro alone di mistero e trasgressione; come prima cosa andremo proprio a capire cosa vuol dire il termine BDSM.

Oggi parliamo dell’argomento in modo più generale e poi man mano vedremo di approfondire alcuni temi che racchiude al suo interno.

Cosa vuol dire BDSM?

BDSM è una sigla che sta per:

  • Bondage (schiavitù)
  • Domination (dominazione)
  • Sadism (sadismo)
  • Masochism (masochismo)
gamba uomo legata in stile kimbaku

BDSM ≠ Parafilie

Chiariamo già da subito un concetto base: è importante capire che c’è una bella differenza tra le pratiche BDSM e i disturbi parafiliaci (o perversioni).

Nel primo caso abbiamo delle pratiche consensuali (ossia approvate da tutte le persone coinvolte, che siano due o più).

Diversamente, le parafilie (di cui parleremo in modo più approfondito più avanti),

sono impulsi sessuali, seguiti da comportamenti e nutriti da fantasie, indispensabili per raggiungere l’eccitazione, che coinvolgono bambini, oggetti inanimati o persone.

DSM-5 Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali

Ruoli nel BDSM

Un rapporto BDSM, che sia un incontro occasionale o una vera e propria relazione strutturata, prevede che una parte abbia il controllo sull’altra; esiste, dunque, un gergo comune di questo mondo per identificare i due elementi:

  • Master/Mistress (Padrone/Padrona) ⇒ La parte dominante e che ha il controllo sull’altra;
  • Slave (Schiavǝ) ⇒ La parte dominata e che lascia il controllo al dominatorǝ;

C’è una terza categoria che prevede delle persone che amano cambiare ruolo, ossia gli:

  • Switch (Scambiare) ⇒ cambiano ruolo a seconda del contesto e/o persona che hanno di fronte;

Consenso

Come vi dicevo poco sopra, il BDSM per funzionare ha come regola base il consenso pieno di entrambe le parti.

donna di schiena con manette ai polsi

Le parti coinvolte tengono alla sicurezza sia fisica che psicologica di chi pratica questi giochi, e riassume i principi base con la sigla SSC: Sano, Sicuro e Consensuale – ma lasciatemelo dire, come dovrebbero essere tutte le pratiche sessuali, anche le più normalizzate.

Si tratta a tutti gli effetti di pratiche erotiche e, anche se talvolta a uno sguardo esterno (inesperto), possano apparire come atti di violenza, sono desiderate da tutti i coinvolti.

Perché si possa chiamarlo tale NON c’è costrizione, coercizione o plagio. 

Accordo tra le parti

due persone che firmano un accordo

C’è un accordo tra i due (o più) elementi che va a sottolineare quali sono le cose, che durante il rapporto, vanno evitate (quindi si stabilisce il limite di ognuno e dal quale non si deve andare oltre, se non per specifica richiesta della persona che ha questo suddetto limite).

Le parti sono anche a conoscenza del fatto che ci si può fermare in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo. A questo scopo sarà necessario definire una parola di sicurezza.

Perché la gente fa BDSM?

La maggior parte delle volte che qualcuno mi chiede qualche informazione su questo mondo aggiunge giudizi personali come: “sono pazzi”; “la gente sta male”; “che senso ha picchiarsi per fare sesso?” ecc.

è una dinamica che si esprime a livello psicologico

Non è mai facile spiegare questo mondo a chi ne è totalmente estraneo. La maggior parte delle persone associa il BDSM a catene, manette o fruste. In realtà è molto, molto di più e, per praticarlo, non è necessario avere tutti questi elementi, ma si può fare tranquillamente a mani nude; questo perché è una dinamica che si esprime, prima di passare attraverso qualunque elemento/attrezzo, a livello psicologico.

Cosa accade quindi a livello psicologico?

Il piacere tratto da un rapporto BDSM è legato alla dinamica del potere che intercorre fra sottomesso e dominante.

L’umiliazione e la libertà di disporre del sottomesso esalta e gratifica il senso di potere del dominante; mentre il sottomesso è gratificato dall’assenza di potere e alla sensazione di impotenza.

L’Aftercare

Solitamente al termine di un rapporto BDSM il partner dominante pratica l’aftercare (lett: dopo cura) nei confronti del sottomesso; si dedica dunque, anche in modo affettuoso, al sottomesso dandogli attenzione alla cure.

due persone che si coccolano

Per oggi ci fermiamo qui, ma riprenderemo il discorso approfondendo ogni elemento dell’acronimo BDSM.

Con questo articolo vorrei sottolineare il fatto che prima di praticare una qualsiasi cosa nel sesso siate sicuri di volerla VOI in primis.

Non fatevi convincere da nessuno, nemmeno dalla persona che amate, se la sola idea vi fa rigirare lo stomaco e vi mette a disagio. Il sesso deve essere qualcosa di naturale, non ci si può sforzare.

Il sesso deve essere qualcosa di naturale, non ci si può sforzare

Lisa SaySex

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Ciao a tutti io sono Lisa e sono un educatrice e consulente sessuale, o come mi piace definirmi "Sex Blogger". Mi piace parlare di sesso, psiche e relazioni in maniera libera e serena. Parlare di sesso non è mai stato così facile.