Il metodo del coito interrotto

Il metodo del coito interrotto è un interruzione, del rapporto introduttivo vaginale eterosessuale, poco prima che l’uomo eiaculi all’interno della vagina, ed evitare così, una possibile gravidanza.

Personalmente, il coito interrotto, non riesco a considerarlo un metodo contraccettivo… lo vedo più come un gioco d’azzardo. Le percentuali di fallimento sono talmente alte (TU 22%) che bisogna avere fortuna per non rimanere incinta.

Indubbiamente è un metodo molto antico di controllo delle nascite, che se fatto nei momenti giusti può anche funzionare; ma si tratta comunque di velocità e tanta, tanta, tanta fortuna.

Ho deciso di parlarne oggi perché questo è il terzo metodo contraccettivo più usato in Italia, dopo contraccettivi e pillola; la questione mi ha allarmata un po’ visto che, rispetto agli altri metodi citati, questo non ha una sicurezza tale da poter essere preso in considerazione.

Lo sapevi che…

L’Italia ha un primato: i figli del coito interrotto. Ogni anno dalla Valle d’Aosta alla Sicilia ne nascono 100.000 secondo i calcoli della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO).

Calcolando il numero di nascite, ad esempio nel 2008 (576.659), il 50% non erano desiderate, e un buon 30% derivavano proprio dall’interruzione del coito.

Secondo gli psicologi i figli dell’errore rischiano di ritrovarsi genitori impreparati ad accoglierli e che prima o poi nella vita gli rinfacceranno di essere stati un incidente di percorso.

Le percentuali di insuccesso del coito interrotto variano in base al livello culturale, all’esperienza e al senso di responsabilità dell’uomo.

In Italia si stima che almeno il 40-50% delle coppie ricorra, come sistema di contraccezione, al coito interrotto, malgrado se ne conosca ormai l’alta percentuale di fallimento.

Come usare il coito interrotto

Si tratta, brevemente, di estrarre il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione, e dirigere quest’ultimo lontano dall’organo genitale femminile.

A livello teorico è un metodo infallibile; ma nella pratica è uno dei metodi più rischiosi!
Benché si dica che dipende tutto dall’esperienza di un uomo, dal suo autocontrollo e gestione del suo orgasmo; non c’è niente di più sbagliato!

In alcuni casi è vero che si può avere una connessione profonda con il proprio corpo, ma da lì a controllare ciò che non è controllabile ce ne vuole; vediamo perché:

  1. Con l’erezione si attivano anche le le ghiandole bulbouretrali che fanno fuoriuscire un liquido lungo l’uretra, il liquido pre eiaculatorio o pre seminale, che serve a contrastare l’ambiente acido causato dall’urina. In questo liquido sono presenti anche degli spermatozoi che possono essere vitali, e quindi, in grado di fecondare l’ovulo;
  2. L’orgasmo è una perdita di controllo, i francesi lo chiamano La petite mort proprio perché è come se per qualche secondo si perdesse coscienza. Non posso credere che qualcuno abbia le capacità di godersi tale momento e riuscire contemporaneamente a fuoriuscire ed eiaculare da un’altra parte. Il risultato è che non sarà mai un orgasmo completo, per nessuno di due, il che rende la cosa a lungo andare frustrante e inutile;
  3. Orgasmo e eiaculazione sono due cose differenti e distinte: anche se la maggior parte delle volte avvengono insieme, non sono vincolate una all’altra. Può succedere, infatti, che l’uomo eiaculi prima di avere anche solo la percezione dell’orgasmo;
  4. Bisogna tener conto del ciclo mestruale femminile, dell’ovulazione in special modo; cosa non facile già per la donna a cui appartiene il corpo, figuriamoci per qualcuno di estraneo ad essa. Per non parlare poi che, per la coppia, il ciclo mestruale diventerà un argomento frequente e quasi ossessivo;
  5. Dover aspettare le mestruazioni può diventare, appunto, un momento di estrema ansia ripetuta nei mesi, il che andrebbe a influenzare inevitabilmente anche il clima della coppia;
  6. Dover aspettare il momento giusto di fuoriuscita rende il rapporto meno profondo e aumenta così anche la frustrazione; è come se durante una sessione di meditazione qualcuno continuasse a parlarti dei fatti suoi… impossibile!
  7. La donna non ha alcun vantaggio con tale metodo; rischia di più e se la gode di meno…

Efficacia

Il metodo contraccettivo, se usato in diligentemente (ossia perfetta coscienza del corpo, ovulazione, stati di stress, conoscenza orgasmo maschile e femminile, ecc, ecc, ecc) può avere un’inefficacia del 4%; che visto così è un numero davvero allettante! Ma, appunto, è solo un numero e, per renderlo tale, ci deve essere un tale rigore nel metodo che, personalmente, penso sia improponibile da chiunque.

In un uso tipico, invece, abbiamo una percentuale di fallimento intorno al 22%, che è comunque parecchio alta.

Pro e Contro del metodo

ProContro
Non c’è alcun pensiero per il metodo contraccettivo da usareNon protegge da malattie veneree e da gravidanze indesiderate
Meno spese (nel breve periodo)Più spese se si dovesse rimanere incinta
Miglior contatto e sensazioni tra i partnerStati d’ansia sia per lui che per lei
Il rischio può eccitareOssessione per il ciclo mestruale
Il rischio può far diminuire i rapporti sessuali per uno stato di perenne ansia

Se vuoi scoprire tutto il mondo dei contraccettivi ti consiglio di leggere il mio articolo riassuntivo Tutto sui contraccettivi.

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Ciao a tutti io sono Lisa e sono un educatrice e consulente sessuale, o come mi piace definirmi "Sex Blogger". Mi piace parlare di sesso, psiche e relazioni in maniera libera e serena. Parlare di sesso non è mai stato così facile.