Contraccettivi,  Sesso e Psiche,  Sessualità

La rivoluzione in una pillola

La scorsa settimana abbiamo parlato della pillola contraccettiva, dei suoi effetti, della somministrazione e quali tipi abbiamo a disposizione.

Per non dilungarmi troppo ho voluto tralasciare per un istante l’importanza sociale, che per noi donne, rappresenta questa piccola e semplice pillolina acquistabile in qualsiasi farmacia.

Ormai essa è di uso comune, e nessuno si sorprende o giudica in modo negativo se qualcuna ne fa uso.

Non dobbiamo dimenticarci però, che la sua invenzione è stata per la donna uno dei punti cardine della rivoluzione e della libertà sessuale femminile!

Quando nacque la pillola

Nacque dall’idea coraggiosa di Margaret Louise Higgins Sanger, che si ribellava all’idea che una donna non potesse scegliere se, come e quando avere figli.

Vissuta in un America estremamente cattolica, nella quale il controllo delle nascite era addirittura vietato; Margaret, infermiera di professione, si ritrovava spesso circondata da donne che affrontavano (letteralmente) decine di gravidanze. La sua stessa madre, Anne Purcell Higgins, devota cattolica, aveva avuto 18 gravidanze e 11 parti prima di morire di sfinimento, tubercolosi e cancro della cervice. 

Strinse amicizia con Katherine McCormick, suffragetta statunitese sempre al fianco dei diritti delle donne, che quando ebbe a disposizione l’eredità del marito finanziò la maggior parte dei primi importanti studi sulla pillola anticoncezionale.

Si fecero aiutare dal biologo Gregory Pincus e dal medico John Rock, specialista in fertilità e, nel 1957, i risultati delle loro ricerche portarono alla prima pillola contraccettiva.

Tuttavia, non potevano di certo vendere il farmaco per il suo reale uso, visto le proibizioni, ma lo chiamarono Enovid e fu venduto come trattamento contro i disturbi mestruali; sulla confezione c’era la seguente dicitura: “Questo medicinale eviterà l’ovulazione.

A partire dal 1960, la pillola iniziò a essere venduta in gran parte degli States come contraccettivo e l’anno seguente fu messa in vendita anche in Europa con il nome di Anovlar.

Oggi è utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo. L’utilizzo varia molto in base all’età, all’educazione, allo stato civile, alle tradizioni culturali ed alla nazione di appartenenza.

Libertà sessuale

Ora vi starete chiedendo “perché mai un farmaco dovrebbe rappresentare la libertà sessuale e sociale?

Dopo la sua introduzione, la pillola anticoncezionale ebbe un grande impatto sociale:

Molto più efficace di qualsiasi precedente metodo di controllo delle nascite, diede alle donne il controllo sulla propria fertilità e sul proprio corpo;

L’utilizzo è semplice e sicuro e non richiede particolari accorgimenti al momento dell’attività sessuale;

Non va a interferire con la spontaneità o le sensazioni durante l’attività sessuale;

La vera rivoluzione, complici indubbiamente anche i movimenti femministi, sta nel fatto che La donna ha finalmente iniziato a godersi il sesso. A voler godere, a scoprire ed aspettarsi di più da un rapporto sessuale; cosa che prima non era neanche contemplata per la maggior parte dei casi;

Dà l’opportunità di togliersi un pensiero (pensante e opprimente in alcuni casi) come quello della gravidanza indesiderata e pensare solo al proprio piacere;

A diffusione della pillola ebbe effetti significativi sulla rimodulazione dei rapporti socio-economici di genere, aumentando in breve tempo, ed in maniera strutturale il numero di donne che potevano raggiungere livelli più elevati di studio e di carriera perché rese più autonome nelle loro scelte.

Ebbene si, una cosa così piccola può avere alle spalle un enorme storia che racconta di persone, di battaglie e contrasti; persone che hanno lottato e rischiato molto per avere la libertà di cui noi ora godiamo oggi.

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Ciao a tutti io sono Lisa e sono un educatrice e consulente sessuale, o come mi piace definirmi "Sex Blogger". Mi piace parlare di sesso, psiche e relazioni in maniera libera e serena. Parlare di sesso non è mai stato così facile.