Sesso e Psiche,  Sessualità

Sexting – Come si fa?

Il termine sexting deriva dalla fusione delle parole inglesi sex e texting, è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi, testi e/o immagini sessualmente allusivi o espliciti 

Fenomeno che si è molto diffuso negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani, senza esclusione delle generazioni più mature. Complice della diffusione è sicuramente lo smartphone, che ha reso l’attività del sexting sempre più dinamica e diretta, grazie anche alla connessione perenne che abbiamo.

Prima dell’avvento dello smartphone esistevano le chat e le mail, e non dimentichiamoci del sesso telefonico.

L’anno che è appena superato, che ci ha portato al distanziamento sociale, ha influito molto sulla sessualità.

Di fatto la situazione porta con sé dei rischi, e l’ansia, si sa, concilia molto male con una sana attività sessuale. Inoltre l’isolamento, le numerose regole a cui non siamo abituati, le problematiche economiche e lavorative che il virus ha causato, portano inevitabilmente ad un calo del desiderio influenzato da malessere psicologico e in casi più gravi da depressione.

Neanche la convivenza ha aiuto; seppur all’inizio poteva sembrare una situazione ideale: nessuna intromissione da terzi, chiusi in casa per forza, cercar di far passare il tempo, in poche parole: nessuna rottura!

Ben presto si è rivelata la verità, ossia che per desiderare il sesso con il/la parter, ci vuole molto di più che la “situazione ideale”.

La voglia di evadere, la voglia di trovare qualcuno che ci tenga compagnia ha amplificato ancor di più il fenomeno del sesso online.

Aggiungo inoltre che questa pratica sessuale (perché anche se non c’è un contatto fisico, di fatto è una pratica sessuale) deve essere consensuale per definirsi tale. Altrimenti sfociamo nelle molestie e nell’illegalità.

Ma come funziona il Sexting?

Credo che le varie modalità con cui possiamo riassumere questa pratica siano sostanzialmente tre:

  1. Solo parole:
    Utilizzare le parole per descrivere una scena, una situazione o un momento erotico: può andare dalla fantasia più estrema e fantasiosa, immaginando di essere in altri mondi ed essere altre persone; oppure più semplicemente concentrarsi sul qui e ora (dove sei, come sei vestit*, cosa stai facendo, ecc.);
  2. Parole e Immagini (foto/video):
    Parole e immagini sono intervallate per dare un senso più realistico al tutto;
  3. Solo Immagini (foto/video):
    Con il fine di eccitare, di creare un aspettativa che porterà (forse) nella realtà ad un coinvolgimento intimo nella coppia.

Sulla carta il Sexting è molto semplice, veloce e divertente. Purtroppo non sempre è tutte queste cose insieme.

Pro:

  • Pratica che aiuta ad esplorare la sessualità tua e del tu* partner. Si possono mettere in scena azioni o parole che dal vivo non faremmo mai, si può indagare cosa piace e cosa no al nostr* partner;
  • Lontani ma vicini! In questo caso la tecnologia è nostra amica e, aiuta una coppia che non vive insieme per varie ragioni, ad essere più intimi e sentire di meno la mancanza;
  • Creazione di un intimità maggiore e quindi di una fiducia: inviare parole e/o immagini a sfondo sessuale (in comparazione con l’atto sessuale vero) è un atto di estrema fiducia;
  • Creare un gioco e un aspettativa, in questo caso positiva, prima di rincontrarsi. Lanciare il sasso può essere una tattica meravigliosa per accendere la fiamma tra due amanti, che andrà ad alimentarsi durante le ore di separazione per poi esplodere quando finalmente potrete stare insieme.

Contro:

Penso sia molto importante parlare delle conseguenze negative e, talvolta, dannose che questo tipo di pratica porta con sé.

Purtroppo essendo fatto spesso da persone molto giovani, viene fatto anche con l’ingenuità che l’età si porta dietro. Non vuol essere un insulto, non insinuo che giovane=stupido, ma si può cadere più facilmente in situazioni spiacevoli.

Le conseguenze dannose, che talvolta non vengono considerate, avvengono proprio perché non si percepisce la pericolosità che il web racchiude in sé, e sono sostanzialmente:

  • Perdita del controllo delle proprie immagini
  • Conseguenza legali per entrambe le parti
  • Conseguenze psicologiche ed emotive

Perdita del controllo delle proprie immagini:

Ciò che metti sul web rimane sul web

Molto complicato riuscire a togliere tutto ciò che è già stato diffuso ampiamente. Ma è giusto sapere che chi diffonde le immagini (e parlo di immagini generali, non per forza a sfondo sessuale) fa un abuso di immagini altrui (art. 10 C.C.) che è un diritto che rimane sempre della persona raffigurata nella foto.

Non si può abusare di un immagine nemmeno se questa l’ha pubblicata sui suoi social e compagnia bella.

Se nonostante questo qualcuno ha pensato bene di prendere una vostra foto, photoshopparla e poi diffonderla, parliamo anche di Diffamazione art. 595 C.P. (dove P sta per Penale).

Il limite è sempre il rispetto della dignità umana, che deve ritenersi superato quando la persona sia esposta al ludibrio e disprezzo della sua immagine. 

Aggiungo inoltre che commetto il delitto di diffamazione tutte le volte che esprimo un giudizio in merito ad una persona comunicando (anche in modo frazionato) con almeno due persone usando espressioni volgare; quindi attenzione a come e cosa scrivete nei commenti pubblici sui social.

Se invece il materiale pubblicato, senza consenso, è di natura esplicita o allusiva sessuale, parliamo di revenge porn.
Da noi in Italia è stato approvato, ed è diventato un vero reato, il 17 luglio 2019. Non si può dunque diffondere immagini o video a contenuto sessualmente esplicito senza il consenso della controparte o persona raffigurata.

Non sono pochi i casi di, aimè ragazze, che sono finite in gruppi WhatApp, Telegram, Facebook, siti porno, ecc. a loro insaputa.

Secondo la Polizia delle Comunicazioni da noi il fenomeno sta raggiungendo picchi preoccupanti. Ci sono 2 episodi di revenge porn al giorno.

La punizione per chi compie tale scempio è ora di una reclusione che può andare da uno a sei anni, e una multa da € 5.000 a euro € 15.000.

C’è inoltre anche la detenzione di immagini pornografiche: chiunque consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico, realizzando utilizzando minori degli anni 18 è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore ad euro 1549 (art. 600 quater C.P.).

Conseguenza legali per entrambe le parti:

Sia per chi ha diffuso illegalmente, sia per la vittima ci saranno grosse conseguenze legali.

La vittima inoltre dovrà affrontare parecchi processi: di carattere giuridico per cominciare (poliziotti, avvocati, giudici e chiunque ruoti attorno a queste figure professionali); e, inevitabilmente, quelli sociali (genitori – se è minore – , famiglia, amici, lavoro e, infine, sconosciuti e sconosciuti sui social).

Conseguenze psicologiche ed emotive:

Non penso di doverlo specificare, tutto sto popò di roba è di fatto cyberbullismo. Qualcuno lo definisce cyber-stupro per gli effetti psicologici e devastanti che ha:

  • invasione dell’intimità di una persona contro la sua volontà;
  • esposizione pubblica non richiesta, che comporta un giudizio da parte di estranei che di solito non sanno essere comprensivi, ma danno la colpa alla vittima (soprattutto se donna);
  • persone che poi molestano o stalkerano online il/la mal capitat*;
  • forte stress emotivo che si riversa sul corpo, portando talvolta a depressione;
  • danni significativi nella sfera sociale e/o occupazionale;
  • il dover ricorrere a figure professionali di supporto;
  • ricorso ad atti estremi come lesioni fisiche e/o il suicidio.


Mi rendo conto che con questo articolo sembra che vi dica che il sexting è “cosa brutta e cattiva”  ma in realtà no, non lo penso.
I pro che ho scritto li penso davvero.

Il sesso è un gioco ed è soprattutto divertimento

Se vi piace farlo online fatelo! Fate solo molta attenzione e pensate bene prima di inviare qualcosa, che potrebbe compromettervi a vita in qualche modo.

Per fortuna è lecito e un vostro diritto dire NO.

La prossima volta che vi capita di sentire qualcuno deridere qualcun’altr*, diffamare qualcun*, che vedete uno scambio di immagini, ecc. pensateci un attimino prima di partecipare.
Non giudicate la vittima, che magari l’ha fatto solo per divertirsi, perché in quel momento nella coppia era tutto rose e fiori.
Provate per un secondo a mettervi nei suoi panni: Cosa fareste? Cosa provereste? Cosa direbbero i vostri genitori o persone a voi care?

Non se la merita nessuno un’umiliazione così, a prescindere dal dolore che può averci causato per la fine della relazione.

Infine, ma non per importanza, posso solo dire alle persone a cui è successo:

NON è COLPA TUA

NON TE LA SEI CERCATA

Mi raccomando mandate a fanculo chiunque voglia convincervi del contrario. Ricordatevi che per chi giudica è facile: è dall’altra parte dello schermo, probabilmente a fare un ca**o sedut* sul divano e infelice della sua vita.

Probabilmente vi ritroverete da sol* ma si può superare tutto, basta volerlo. Tutto passa, tutto scorre.

Vi ringrazio per aver letto fino a qui. Un bacio e al prossimo post!

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Ciao a tutti io sono Lisa e sono un educatrice e consulente sessuale, o come mi piace definirmi "Sex Blogger". Mi piace parlare di sesso, psiche e relazioni in maniera libera e serena. Parlare di sesso non è mai stato così facile.